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Philipp Marx

Banche del seme in Italia 2026: sedi, centri autorizzati e info per donatori con link ufficiali

Vuoi donare sperma e cerchi una banca del seme vicino a te. In Italia, nella pratica, raccolta e crioconservazione avvengono quasi sempre dentro centri PMA autorizzati e tracciati, più che in banche private standalone. Per questo qui trovi un approccio affidabile: prima la fonte istituzionale che elenca tutte le strutture autorizzate, poi una lista ragionata di poli che pubblicano davvero informazioni utili per i donatori, con link ufficiali e note di fact check.

Panoramica 2026 sulle banche del seme e sui centri PMA in Italia con informazioni per aspiranti donatori

Di cosa parla questa guida e cosa non fa

  • È pensata per uomini che vogliono diventare donatori e cercano strutture autorizzate in Italia.
  • Riporta requisiti e rimborso spese solo quando sono indicati chiaramente su pagine ufficiali di enti pubblici o dei singoli centri.
  • Quando un centro non dichiara pubblicamente se recluta donatori, lo segnaliamo e rimandiamo al contatto diretto.
  • Per l’elenco completo e verificabile di tutte le strutture autorizzate, la fonte principale è il Registro Nazionale PMA dell’Istituto Superiore di Sanità.
  • Stand: gennaio 2026. Reclutamento e condizioni possono cambiare o essere sospesi, quindi fa fede sempre la pagina ufficiale più recente del centro.

La fonte numero uno per trovare tutte le strutture autorizzate

  • Registro Nazionale PMA dell’ISS: consente di cercare tutti i centri autorizzati in Italia per Regione e di aprire le schede informative. Registro Nazionale PMA ISS
  • Metodo pratico per aspiranti donatori: scegli la tua Regione, apri le schede dei centri, poi passa al sito ufficiale del centro per verificare se esiste una sezione dedicata a donazione di gameti o donatori di seme.
  • Perché serve questo doppio passaggio: molti centri eseguono eterologa con gameti da donatore ma non reclutano sempre donatori localmente, oppure lo fanno a campagne.

Se vuoi davvero coprire tutto senza saltare nulla, usa il Registro ISS come base. In questa guida aggiungiamo valore selezionando i punti dove trovi già online informazioni concrete per donatori, senza dover navigare a caso.

Norme e standard clinici essenziali

  • Standard tecnici e terminologia per analisi del seme e valutazioni di laboratorio: manuale OMS. WHO Laboratory Manual
  • Per autorizzazioni, elenco ufficiale e schede dei centri: Registro Nazionale PMA ISS. Registro PMA ISS

Come funziona di solito una candidatura come donatore in Italia

  1. Contatto con il centro e pre screening su età, salute, abitudini, disponibilità e distanza.
  2. Campione di prova con indicazioni su astinenza e analisi di base, spesso con verifica della congelabilità.
  3. Screening clinico: anamnesi, visita andrologica, esami infettivologici e test aggiuntivi richiesti dal centro.
  4. Consensi informati e avvio di un calendario donazioni per settimane o mesi, con tracciabilità interna.
  5. Quarantena dei campioni e controlli successivi secondo protocolli del centro prima dell’uso clinico.

Consiglio pratico: chiedi sempre quante visite sono realistiche al mese, tempi di quarantena, cosa copre il rimborso spese e quali eventi sospendono temporaneamente le donazioni, per esempio febbre, infezioni, farmaci o viaggi.

Come leggere correttamente banche del seme in Italia

  • Molto spesso troverai la dicitura banca dei gameti o percorsi per eterologa collegati a un centro PMA o a un polo ospedaliero regionale.
  • Alcune Regioni organizzano banche regionali dei gameti che riforniscono più centri affiliati. Questo può influire su dove si dona e dove poi i campioni vengono utilizzati.
  • Se una pagina parla solo di eterologa lato pazienti, non è automaticamente una pagina per donatori. In quel caso serve una verifica diretta.

Elenco completo e lista operativa per donatori

Elenco completo di tutte le strutture autorizzate: usa il Registro Nazionale PMA ISS. Registro Nazionale PMA ISS

Lista operativa qui sotto: include poli e percorsi dove esistono pagine ufficiali utili per i donatori oppure riferimenti istituzionali regionali che spiegano il percorso. Dove non c’è una pagina per donatori, ti diciamo esattamente cosa verificare.

Firenze

AOU Careggi – informazioni ufficiali per donatori maschili

  • Punto forte: pagina pubblica specifica per aspiranti donatori, con criteri e passaggi operativi.
  • Info per donatori di gameti maschili: Donatori maschili AOU Careggi
  • Percorso PMA eterologa del polo: PMA eterologa Careggi
  • Età e rimborso spese: riportali solo se indicati esplicitamente nella pagina donatori del momento, perché possono cambiare.

Bologna

Banca regionale dei gameti presso AOU IRCCS di Bologna Sant’Orsola

  • Indicazione istituzionale: esiste una banca regionale dei gameti collocata presso il polo ospedaliero, che serve più centri afferenti.
  • Riferimento documentale pubblico relativo alla banca regionale e ai centri afferenti: Documento AUSL Bologna
  • Per trovare tutte le sedi regionali e contatti aggiornati: pagina ufficiale regionale sui centri e percorsi di eterologa. Centri in Emilia-Romagna
  • Nota per donatori: verifica sul sito del polo o tramite la pagina regionale se sono attive campagne di reclutamento e quali requisiti applicano nella fase attuale.

Campagna e informazione regionale Emilia-Romagna

  • Se vuoi donare in Emilia-Romagna, spesso la via più chiara è partire dalle pagine regionali che spiegano il percorso e rimandano ai centri.
  • Campagna informativa regionale: Il tuo dono, la loro felicità

Milano e Lombardia

Come trovare tutte le strutture autorizzate in Lombardia in modo affidabile

  • Apri il Registro ISS, seleziona Lombardia e consulta le schede dei centri nella tua provincia.
  • Registro Nazionale PMA ISS: Ricerca centri per Regione
  • Passaggio chiave: dal nome del centro vai al sito ufficiale e cerca parole come donazione gameti, donazione seme, donatori, banca dei gameti, eterologa. Se non trovi una pagina dedicata, scrivi e chiedi se esiste un programma donatori attivo.

Nota: molte pagine online in Lombardia sono orientate ai pazienti e non sempre pubblicano criteri per donatori. In quel caso fa fede solo la risposta ufficiale del centro.

Torino e Piemonte

Come trovare tutte le strutture autorizzate in Piemonte in modo affidabile

  • Apri il Registro ISS, seleziona Piemonte e consulta le schede dei centri nell’area di Torino e provincia.
  • Registro Nazionale PMA ISS: Ricerca centri per Regione
  • Per donatori: verifica se il sito del centro parla esplicitamente di reclutamento o se rimanda a percorsi regionali. Se non è chiaro, chiedi direttamente se accettano candidature e quali requisiti applicano nel 2026.

Roma e Lazio

Come trovare tutte le strutture autorizzate nel Lazio in modo affidabile

  • Apri il Registro ISS, seleziona Lazio e consulta le schede dei centri in Roma e provincia.
  • Registro Nazionale PMA ISS: Ricerca centri per Regione
  • Consiglio pratico: cerca una pagina dedicata a donazione seme o donazione gameti. Se trovi solo informazioni per pazienti, chiedi se reclutano donatori e se c’è rimborso spese e con quali regole.

Verona e Veneto

Come trovare tutte le strutture autorizzate in Veneto in modo affidabile

  • Apri il Registro ISS, seleziona Veneto e consulta le schede dei centri nella tua area.
  • Registro Nazionale PMA ISS: Ricerca centri per Regione
  • Per i donatori: non dare per scontato che un centro che fa eterologa recluti donatori. Cerca una sezione donatori o un contatto dedicato.

Napoli e Campania

Come trovare tutte le strutture autorizzate in Campania in modo affidabile

  • Apri il Registro ISS, seleziona Campania e consulta le schede dei centri in Napoli e provincia.
  • Registro Nazionale PMA ISS: Ricerca centri per Regione
  • Verifica sul sito ufficiale se esiste un programma donatori. Se non è indicato, chiedi direttamente al centro.

Bari e Puglia

Percorso con pagina servizio banca del seme

  • Se cerchi un riferimento con pagina servizio pubblica, puoi partire da qui e poi verificare requisiti aggiornati con la struttura.
  • Pagina banca del seme: Banca del seme Procreazione Puglia
  • Nota: requisiti, disponibilità e rimborso spese possono variare. Usa la pagina per orientarti e poi conferma nel processo di candidatura.

Checklist per scegliere dove donare

  • Il centro è presente nel Registro ISS e la scheda risulta attiva e coerente?
  • Il reclutamento donatori è attivo adesso o solo a campagne periodiche?
  • Quante visite sono realistiche al mese e per quanto tempo, considerando lavoro e distanza?
  • Quali test vengono eseguiti e come vengono comunicati risultati e eventuali anomalie?
  • Quali sono i tempi reali tra prima candidatura, idoneità e inizio donazioni?
  • Esiste quarantena dei campioni e quali sono tempi e regole di rilascio?
  • Rimborso spese: cosa copre, quando viene riconosciuto e quali documenti servono?
  • Regole su donazioni presso più strutture: cosa prevede il centro per tracciabilità e gestione del rischio?

Conclusioni

Se vuoi donare sperma in Italia nel 2026, la strada più solida è questa: usa il Registro Nazionale PMA dell’ISS per individuare tutte le strutture autorizzate nella tua Regione, poi verifica sul sito ufficiale del centro se esiste un programma donatori attivo e con quali criteri. Dove esistono pagine dedicate ai donatori o percorsi regionali ben descritti, avrai requisiti e passaggi più chiari. In tutti gli altri casi, la risposta corretta arriva dal contatto diretto, perché reclutamento e condizioni possono cambiare rapidamente.

Disclaimer: Il contenuto di RattleStork è fornito esclusivamente a scopo informativo ed educativo generale. Non costituisce consulenza medica, legale o professionale; non è garantito alcun risultato specifico. L’uso di queste informazioni è a proprio rischio. Vedi il nostro disclaimer completo .

Domande frequenti (FAQ)

In Italia la donazione avviene di norma tramite centri PMA autorizzati e tracciati, spesso collegati a ospedali o reti regionali. Il modo più affidabile per individuare tutte le strutture nella tua area è partire dal Registro Nazionale PMA e poi verificare sul sito del centro se esiste un percorso donatori attivo.

Seleziona la tua Regione nel Registro PMA, apri le schede dei centri più comodi per distanza e poi controlla il sito ufficiale del centro cercando parole chiave come donazione seme, donazione gameti, donatori, banca dei gameti o eterologa. Se non trovi una pagina chiara, la verifica decisiva è contattare direttamente la segreteria del centro.

In molti Paesi esistono banche del seme private standalone con reclutamento molto visibile. In Italia, invece, raccolta, analisi e crioconservazione sono spesso integrate nei percorsi dei centri PMA autorizzati o nelle banche regionali dei gameti, quindi la struttura che usa i campioni e la struttura che li raccoglie possono coincidere o essere collegate in rete.

No. Molti centri eseguono cicli con gameti da donatore ma non reclutano sempre donatori localmente, oppure lo fanno a campagne, o tramite una banca regionale. Per questo è normale che un sito parli molto di eterologa lato pazienti e poco o nulla lato donatori.

In generale servono buona salute, assenza di infezioni trasmissibili e una qualità seminale adeguata ai parametri del centro. L’età richiesta varia per struttura, ma spesso viene indicata una fascia giovane adulta e una disponibilità concreta a presentarsi più volte. I requisiti esatti e gli eventuali criteri di esclusione li definisce il centro che ti prende in carico.

Molti centri indicano limiti di età per ridurre rischi clinici e garantire qualità dei campioni, ma non esiste una soglia unica uguale per tutta Italia. La regola pratica è leggere la pagina del centro se disponibile oppure chiedere subito al primo contatto quali limiti applicano nel 2026.

Molti programmi valutano peso, abitudini e fattori che influenzano la qualità del seme, come fumo, uso di sostanze e sonno. Non è sempre un criterio rigido, ma uno stile di vita stabile, senza eccessi e con buona salute generale aumenta le probabilità di idoneità e riduce sospensioni del percorso.

Di solito si parte con contatto e pre screening, poi campione di prova e prime analisi, quindi visite e test clinici, eventuali accertamenti genetici e colloquio, firma dei consensi e pianificazione delle donazioni. Dopo la raccolta i campioni seguono protocolli di sicurezza, spesso con quarantena e controlli successivi prima dell’uso clinico.

In genere vengono richiesti esami infettivologici su sangue, valutazioni andrologiche, spermiogramma e controlli su anamnesi personale e familiare. Alcuni centri includono test genetici o li richiedono in base al profilo e alle procedure interne. L’elenco preciso e la tempistica dipendono dal protocollo del centro.

È una prima raccolta usata per valutare qualità del seme e spesso la capacità di congelamento e scongelamento, perché un campione idoneo deve mantenere parametri adeguati anche dopo crioconservazione. Serve anche a capire se il programma può proseguire con un calendario di donazioni regolare.

Molti centri indicano una finestra di astinenza di alcuni giorni prima della raccolta per standardizzare i risultati e ottimizzare il campione. La durata esatta varia, quindi conviene seguire sempre le istruzioni scritte del centro e non improvvisare, perché può influire su volume e motilità.

La frequenza è definita dal centro in base agli obiettivi di raccolta e alla qualità dei campioni, spesso con appuntamenti regolari per settimane o mesi. È importante chiedere subito il carico realistico, perché la costanza è uno dei motivi più comuni di stop o esclusione dal programma.

Dipende da disponibilità di visite, tempi di laboratorio e completamento dei test. In pratica possono volerci alcune settimane, e in alcuni casi di più se servono accertamenti aggiuntivi o se il centro ha finestre di reclutamento limitate.

La quarantena serve a ridurre il rischio infettivo e a consentire controlli ripetuti secondo protocolli di sicurezza prima che i campioni vengano rilasciati per uso clinico. Durata e criteri di sblocco variano tra strutture, quindi è una domanda da fare subito insieme ai tempi di pagamento del rimborso spese.

In Italia di norma non si parla di pagamento commerciale, ma di rimborso spese e indennità legate a tempo e trasferte secondo regole del centro o del contesto regionale. L’importo non è standard nazionale e spesso non è pubblicato, quindi l’unica risposta affidabile è quella del centro che ti prende in carico, con indicazioni su quando e a quali condizioni viene riconosciuto.

La logica dei programmi clinici è la donazione tracciata con criteri medici e legali, non la vendita. Se trovi annunci o canali informali, non hanno le garanzie di sicurezza, tracciabilità e tutela richieste in ambito sanitario, e possono esporti a rischi legali e personali. Se il tuo obiettivo è farlo in modo corretto, orientati sempre su centri autorizzati.

Nella pratica clinica la raccolta e la gestione dei campioni seguono procedure controllate, con identificazione, catena del freddo e protocolli di laboratorio. Per questo l’approccio tipico è in struttura, non tramite spedizioni fai da te. Se un centro offre modalità particolari, deve spiegare chiaramente come garantisce sicurezza e tracciabilità.

Molte informazioni online con foto si riferiscono a cataloghi di banche estere e a servizi orientati ai pazienti, non a programmi di reclutamento in Italia. Nei percorsi clinici italiani la priorità è sicurezza, tracciabilità e idoneità, e le modalità di presentazione del profilo dipendono dalle regole del centro e dal quadro di tutela dei dati.

Il centro registra e conserva i dati del donatore e gestisce privacy e accessi secondo le regole vigenti e le procedure applicate. La risposta corretta non è una frase unica valida per ogni situazione, perché dipende da norme, registri e modalità operative. Se per te questo punto è decisivo, chiedi al centro come funziona la conservazione dei dati e quali diritti di accesso sono previsti nel tempo.

Di solito i programmi richiedono esclusività o comunque regole rigorose per evitare duplicazioni e problemi di tracciabilità. Anche quando non è esplicitato online, è una domanda obbligatoria da fare al primo contatto, perché la gestione dei limiti e delle registrazioni è parte della sicurezza del sistema.

I sistemi clinici di donazione prevedono limiti e controlli per ridurre il rischio di troppe famiglie geneticamente collegate. Le regole operative possono variare per centro o rete regionale. Chiedi come viene monitorato il numero di utilizzi dei campioni e quali limiti applicano nella pratica.

Cause frequenti sono test infettivi positivi, anamnesi familiare o personale rilevante, uso di sostanze, terapie incompatibili, qualità seminale insufficiente o difficoltà a rispettare il calendario. Anche viaggi a rischio, comportamenti sessuali non protetti nel periodo di raccolta o febbre recente possono portare a sospensioni o rivalutazioni.

In caso di febbre, infezione o terapia antibiotica è comune che il centro sospenda temporaneamente le donazioni e riprogrammi gli appuntamenti, perché salute e qualità del seme possono essere influenzate e servono criteri di sicurezza. La regola pratica è avvisare subito e seguire le indicazioni del medico del centro, senza presentarsi come se nulla fosse.

Molti centri valutano queste abitudini perché possono peggiorare parametri del seme e aumentare il rischio di esclusione o di campioni non idonei. Anche quando non sono un divieto assoluto, ridurre o sospendere durante il percorso aiuta a mantenere risultati più stabili e riduce sorprese nei controlli.

Calore prolungato a livello testicolare e stress fisico eccessivo possono influenzare motilità e concentrazione in alcune persone. Per minimizzare rischi, molti programmi consigliano di evitare sauna e bagni molto caldi nei giorni vicini alla donazione e di mantenere uno stile di vita regolare, senza estremi.

Di solito serve un documento di identità valido e la tessera sanitaria, oltre a eventuali referti richiesti dal centro. Il centro fornisce modulistica e consensi informati da firmare in sede, e può chiedere informazioni su anamnesi e storia familiare.

Molti centri comunicano almeno l’esito di idoneità e, in vario grado, informazioni sui risultati. Modalità e dettaglio dipendono dal protocollo e dalla politica del centro. Se per te è importante avere referti completi, chiedilo esplicitamente prima di iniziare.

Le leve più utili sono sonno regolare, riduzione di fumo e alcol, attività fisica moderata, alimentazione equilibrata, gestione dello stress e riduzione del calore prolungato. Anche la regolarità sessuale e l’astinenza corretta prima del campione aiutano a evitare risultati distorti.

Non è sempre impossibile, ma la distanza pesa molto perché servono appuntamenti ripetuti e puntualità. Se abiti lontano, chiedi prima di tutto quante presenze sono necessarie e con quale frequenza reale. Spesso la scelta migliore è un centro logisticamente vicino per evitare drop out.

In genere puoi ritirarti, ma quello che succede ai campioni già raccolti dipende dal consenso firmato, dallo stato dei controlli e dalle regole del centro. Prima di iniziare, chiarisci sempre condizioni di recesso, gestione dei campioni e tempi amministrativi.

Dipende dalla rete del centro, da eventuali accordi e dalle regole di tracciabilità applicate. Alcune banche regionali riforniscono più centri interni alla Regione, mentre altre strutture possono avere collaborazioni diverse. Se per te è importante, chiedi se i campioni restano nel circuito regionale, nazionale o se esistono trasferimenti.

Nei percorsi clinici autorizzati l’obiettivo è separare donazione e responsabilità genitoriale tramite regole e consensi, ma i dettagli dipendono dal quadro legale e dalle procedure applicate. Se vuoi una risposta precisa per il tuo caso, chiedi al centro come viene inquadrata la tutela legale del donatore nel percorso che propongono.

È un tema ricorrente e può variare molto nel tempo e tra Regioni, perché i programmi di reclutamento non sono sempre continui e la domanda può superare l’offerta. Per un aspirante donatore, questo significa che alcune strutture potrebbero aprire campagne periodiche e richiedere disponibilità rapida quando la finestra è attiva.

Perché in Italia l’organizzazione spesso è regionale e molti centri PMA sono autorizzati ma non pubblicano una pagina donatori stabile. Il percorso migliore è usare il Registro per individuare tutti i centri della provincia e poi filtrare per quelli che dichiarano apertamente reclutamento o che rispondono positivamente al contatto.

I prezzi online di solito riguardano costi per pazienti e trattamenti, non ciò che riceve il donatore. Per il donatore il tema corretto è rimborso spese, tempi e condizioni di riconoscimento, più l’impegno in visite e test. Se un articolo parla solo di prezzi, non sta rispondendo alla domanda giusta per chi vuole donare.

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